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Quando si parla di pellegrinaggi non si può non parlare del “Cammino di Santiago”. Questo pellegrinaggio non è infatti semplicemente una città chiamata “Santiago” ma è appunto il “Cammino di Santiago”. E allora il cammino diventa Roncisvalle, Leon, Puertomarin, la meseta, la terra sassosa sotto i piedi, le centinaia di persone che incontri e soprattutto quell’unico Dio che tutti noi cerchiamo.
COS'E' IL CAMMINO DI SANTIAGO
Tanti sono gli itinerari che conducono alla meta ma il più importante ancora oggi è il “cammino francese”: dal paese di Puente la Reina infatti ogni anno decine di migliaia di persone percorrono i 750 km che conducono a Santiago seguendo le caratteristiche frecce gialle disegnate praticamente ovunque (strade, marciapiedi, muretti …); alcuni partono ancora prima ed in particolare dall’itinerario “nord” che arriva da Roncisvalle passando attraverso Pamplona. Due cose in particolare rendono questo cammino unico rispetto a qualsiasi altro pellegrinaggio:
- l’accoglienza;
- le centinaia di persone che sicuramente incontrerete
Accoglienza fatta di “Alberghi del pellegrino” (la parola Alberghi non deve trarre in inganno!!!), palestre o semplici stanze parrocchiali, ma soprattutto accoglienza fatta di persone che ti fanno sentire a casa anche se non ti conoscono e non parlano la tua stessa lingua.Le centinaia di persone che condividono con te la fatica e la gioia dell’arrivo alla tappa successiva o che semplicemente ti augurano “Buen Camino” sotto il sole di Spagna.
Il cammino di Santiago non ha età (esiste da prima dell’anno 1000) e può essere vissuto da persone d tutte le età. Il Cammino è percorso prevalentemente da gente a piedi ma negli ultimi anni si è molto diffuso anche l’uso della bicicletta.
L’arcivescovato di Santiago consegna a ogni persona che realizza il pellegrinaggio per motivi religiosi la “Compostela”: pergamena compilata al vostro arrivo nell’ufficio (Oficina dos pelegrinos) preposto di fianco alla cattedrale di San Giacomo. |
Conosci San Giacomo ?

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Storia di Santiago
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Per ottenerla bisogna percorrere a piedi e a cavallo almeno gli ultimi 100 km o in bicicletta gli ultimi 200 (per approfondimenti logistici --->vai !!!) Per documentare l’effettivo cammino percorso bisogna utilizzare la Credenziale del Pellegrino: documento che raccoglie i timbri o le firme che si ottengono negli ostelli e nei rifugi delle varie tappe del Cammino. In Italia si può ottenere la Credenziale dalla “Confraternita di San Jacopo di Compostella” che ha sede a Perugia. In mancanza della Credenziale si può comunque ricorrere a un diario di rotta. Non necessariamente bisogna percorrere il Cammino di Santiago in una sola volta. Tante persone (soprattutto spagnoli per ovvie ragioni di vicinanza) percorrono un pezzo del cammino e l’anno successivo ripartono dal punto dove erano arrivati. Allo stesso tempo molte persone percorrono il Cammino di Santiago più volte nella vita.Il 2004 è per Santiago un anno speciale in quanto ricorre il 118° “Anno Santo Giacobeo” che è anche il primo del terzo millennio. Anno santo proclamato quando la festa di San Giacomo, che è il 25 luglio, cade di domenica. |
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