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Tutto cominciò nel 813 d.c. quando si narra che l'eremita Pelagio vide un campo tutto pieno di stelle. Il vescovo di Iria ordinò di far scavare in quel luogo e quando apparvero in superficie ossa umane si pensò subito che fossero quelle di San Giacomo e di due suoi discepoli. San Giacomo era stato decapitato in Terra Santa ma la leggenda narra che il suo corpo fosse stato messo su una barca e che le onde del mare lo avessero accompagnato fin là.La notizia del ritrovamento del corpo di uno tre apostoli più importanti (Pietro, Giovanni e Giacomo) della vita di Cristo si diffuse rapidamente in tutta Europa e già agli inizi del mille si stima che più di mezzo milione di persone si mettessero in viaggio ogni anno per raggiungere Santiago.
Molti pellegrini poi proseguire fino a Finisterre, punto dove si pensava finisse la Terra. Anche se oggi sappiamo che il mondo non finisce in quella punta estrema della Galizia ancora migliaia di persone percorrono questo itinerario.Non a caso il simbolo del pellegrino che si reca a Santiago è ancora oggi la conchiglia che appunto i pellegrini nel medio evo raccoglievano dopo aver percorso il cammino ed essere arrivati sull'oceano. Come afferma la "Guida del pellegrino di Santiago" del XII secolo (la fonte storica più importante che sia giunta a noi sul pellegrinaggio a Santiago ma non solo su quello) a partire da Puente la Reina non c'è che un''unica strada per chi si reca alla tomba di San Giacomo. Le due vie infatti che attraversavano i Pirenei a Roncisvalle o a Somport convergevano poi in un''unica strada a Puente la Reina.Nella storia però tante altre strade furono utilizzate per raggiungere Santiago: a nord veniva percorsa volentieri la via lungo la costa e la riconquista cristiana della parte più meridionale della penisola Iberica riapriva i collegamenti da sud e sud-est. Per questa ragione il cammino da Punte la Reina fu anche denominato "Cammino francese" proprio perché per gli ispanici non rappresentava più l'unica via per raggiungere Compostela.L'importanza storica e culturale di questo pellegrinaggio dove per secoli si sono incontrate persone di tutte le nazionalità e tutte le lingue è indiscutibile e per questo è stato anche battezzato "Primo itinerario culturale europeo".