GLI INDUISTI
Gli induisti, ancora oggi, a milioni si riversano sul fiume Gange per compiere un imponente pellegrinaggio che si prefigge come meta le sorgenti del fiume, situate sull'Himalaia, percorrendo oltre 100 Km.Questo cammino dura alcuni mesi e fa tappa nelle varie città bagnate dal fiume e, proprio per questo motivo, sono considerate sacre.L'intento dei pellegrini è raggiungere o per lo meno avvicinarsi al Dio Creatore che risiede simbolicamente nelle alture del monte più alto del mondo.
GLI EBREI
Gli Ebrei hanno visto evolversi il loro modo di fare pellegrinaggio e le loro mete a causa dello sviluppo della storia ebraica.I primi luoghi in cui si recavano erano quelli delle teofanie del dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe dove, cioè, dio aveva parlato ai patriarchi: Sichem, Mombra, Bersabea, Gilgal.Ogni tribù aveva il proprio santuario, finchè nell'epoca reale re Giosia (622 a.c.) accentua il culto in Gerusalemme, e così tale luogo sarà il centro sacro per eccellenza fino al 70 d.c., anno in cui i romani distruggono il tempio dando vita alla diaspora ebraica.Attualmente la principale meta dei pellegrinaggi ebraici è il "muro del pianto" dove si recano nella speranza che un giorno Gerusalemme possa essere riedificata.Innumerevoli milioni di mussulmani( un quinto dell'umanità) da 14 secoli compiono il pellegrinaggio alla Mecca, l'Hajj, uno dei cinque pilastri della religione islamica.
I MUSSULMANI
Imussulmani fanno risalire le origini del pellegrinaggio, così come esso è descritto, al profeta Abramo, o Ibrahim, in arabo.Secondo il Corano, è stato Abramo che insieme al figlio Ismaele, costruì la Ka'aba, la "casa di Dio", punto focale verso cui i mussulmani volgono il viso e la mente durante le cinque preghiere quotidiane.E' da Abramo (Khalil Allah, l'amico di dio) che derivano i riti del pellegrinaggio, i quali ricordano le pratiche della sua vita, di quelle di Agar e del loro figlio Ismaele.Il pellegrinaggio alla Mecca (o a Medina) è un obbligo che incombe su ogni mussulamno adulto, uomo o donna, una volta nella vita, purchè lo permettano la sua salute ed i mezzi finanziari.Non vi è obbligo per i bambini, anche se è permesso loro di accompagnare i genitori.Il pellegrino prima di partire deve riparare il male commesso, o per lo meno astenersi da esso, deve pagare tutti i suoi debiti e possedere i mezzi per sostenere sé ed eventualmente la famiglia durante il periodo.Oggigiorno migliaia di credenti arrivano da 70 nazioni diverse in Arabia Saudita, in un viaggio che, per terra, per mare o aria, è incommensurabilmente più breve che nel passato ma che, non per questo, è meno affascinante.Fino al 19esimo secolo arrivare alla Mecca significava essere aggregati ad una carovana.Vi erano tre principali carovane: quella egiziana, che si raggruppava al Cairo; quella irachena, a Bagdad; quella Siriana che dopo il 1453 si raggruppava ad Istambul e raccoglieva pellegrini lungo tutto il tragitto e si dirigeva alla Mecca via Damasco.La purificazione dell'anima attuata lungo il cammino con la preghiera comune e la meditazione una volta giunto alla meta.