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1° Tappa: Sassuolo - Imola
2° Tappa: Imola - Rimini
3° Tappa: Rimini - Fano
4° Tappa: Fano - Sasso ferrato
5° Tappa: Sasso ferrato - San Severino
6° Tappa: San Severino - Loreto
7° Tappa: Loreto - Ancona
8° Tappa: Spalato - Drvenick
9° Tappa: Drvenick - Medjugorje



È un pellegrinaggio alla portata di tutti che prevede giornate intense ed altre di relativo riposo. Il percorso si snoda tutto su strade asfaltate. L'entroterra marchigiano è veramente bello con i suoi paesi tutti arroccati e con una storia millenaria alle spalle. L'eremo di Fonte Avellana e le grotte di Frasassi sono le perle di questo giro. La parte croata e bosniaca non sono proprio il massimo per dei ciclisti ma la meta è veramente ambiziosa.



1° Tappa: Sassuolo - Imola
96 km



Da Sassuolo ho preso per Fiorano usando le ciclabili dei due comuni. A Fiorano ho proseguito per Colombaro e quindi per Castelnuovo rangone, dove inizia una bella ciclabile che mi accompagna fino a Spilamberto. Da qui ho passato il ponte sul Panaro in direzione Piumazzo e ho fatto le strade secondarie fino ad Anzola. Fino a Castelnuovo le strade sono abbastanza trafficate mentre da Piumazzo si passa in strade di campagna non molto trafficate. Da Anzola usato dove potevo le piste ciclabili fino a Bologna. A Bologna sono passato a prendere Gabriele e poi abbiamo preso gli stradelli guelfi che fino a Poggi sono molto trafficati (meglio fare la via Emilia). Da qui facendo strade secondarie si arriva a Imola passando in mezzo alle campagne bolognesi.

 

2° Tappa: Imola - Rimini
76 km



Abbiamo pedalato sempre lungo la via Emilia apprezzando tutte le cittadine della Romagna:
Faenza
Forli
Forlimpopoli
Cesena
Savignano
Essendo domenica non troviamo molto traffico lungo la strada ed inoltre spesso si incontrano delle piste ciclabili.

 

3° Tappa: Rimini - Fano
50 km




Da Rimini fino a Cattolica percorriamo le strade alberate in riva al mare che offrono dei bei tratti ombreggiati: non si incontrano molte auto ma le strade sono attraversate dai numerosi turisti che si recano al mare.A Cattolica è possibile percorrere la strada litoranea che sale su per le colline di Gabicce in un faticoso sali-scendi oppure la strada interna che è più trafficata ma molto larga. Noi decidiamo di andare all'interno per poter così visitare il borgo di Gradara. Attraversata la strada statale N.16 si gira subito a sinistra lungo una strada asfaltata ma segnata (e pensiamo riservata) per i pedoni e per le biciclette. L'ultimo km presenta delle pendenze del 15% che obbligano anche a scendere dal mezzo. Visitato il paese con la bicicletta a mano si scende dal lato opposto fino a rincontrare la strada statale che poi abbiamo percorso fino a Pesaro. Da qui si costeggia il mare fino a Fano sfruttando, dove possibile, le strade per il parcheggio delle automobili dei turisti.

 

4° Tappa: Fano - Sasso ferrato
90 km



Da Fano percorriamo la vecchia via Flaminia in direzione Roma. La strada è abbastanza trafficata fino a Calcinelli: qui la strada si avvicina alla nuova via Flaminia e quindi il traffico diminuisce notevolmente. Attraversiamo il bel paese di Fossombrone e poi imbocchiamo la strada per la spettacolare Gola del Furlo non senza qualche problema a causa della scarsa segnaletica. A Cagli lasciamo la via Flaminia e si inizia a salire. È un sali-scendi fino a Frontone e da qui è possibile percorrere due strade per arrivare all'eremo di Fonte Avellana. Noi decidiamo di percorrere quella verso Caprile che arriva sopra all'eremo salendo in modo costante in una valle verdissima ai piedi del monte Acuto. Scendiamo rapidamente fino a Serra Sant'Abbondio e da qui fino a Sasso-Ferrato.

 

5° Tappa: Sasso ferrato - San Severino
59 km



Da Sasso Ferrato abbiamo percorso la strada in direzione di Genga e poi abbiamo attraversato la Gola delle grotte di Frasassi. La Gola è veramente bella e leggermente in discesa ma la "fregata" (si fa per dire) è che la biglietteria è dopo 2 km (per chi, come noi, vuole visitarle deve tornare indietro oppure lasciarle nel piazzale e prendere l'autobus che accompagna all'entrata delle grotte). Fino a Borgo Tufico abbiamo preso la vecchia strada (che quindi è poco trafficata) che passa a fianco della nuova superstrada. Da Borgo Tufico fino a Castelraimondo la strada è pianeggiante ma abbastanza trafficata. La strada statale 361 che porta a San Severino non è sicuramente delle migliori: in diversi punti è stretta ed è attraversata da molti camion ma in quel tratto non esistono altre soluzioni.


6° Tappa: San Severino - Loreto
60 km


Da San Severino fino a Passo di Treia abbiamo percorso di nuovo la strada del giorno prima riconfermandosi non particolarmente adatta per dei ciclisti. Siamo poi saliti verso Macerata lasciando la strada principale. Per un eventuale altro pellegrinaggio consigliamo di andare da San Severino a Tolentino e poi di visitare l'Abbazia di Fiastra (che è molto bella ) ed eventualmente la necropoli di Urbisaglia. Per evitare il più possibile la statale 361 da Macerata abbiamo percorso la strada secondaria che arriva a Sambucheto. Siamo poi saliti a Recanati:Andrea per la strada principale che è molto lunga ma costante Checco e Lele per una secondaria che è corta ma ..cattiva!!!Da Recanati si scende rapidamente prima di risalire, finalmente a Loreto!!



7° Tappa: Loreto - Ancona
40 km



8° Tappa: Spalato - Drvenick
96 km



A causa del traffico le strade croate non sono il massimo per dei ciclo-pellegrini ma il panorama mare-monti (sembra una pizza) è molto bello. Il tragitto fino a Omis è abbastanza pianeggiante. Dopo Pisak la strada sale decisa portandoci a circa 150 metri sul livello del mare. Da qui fino a Makarska la strada corre sopra ai piccoli borghi sul mare. La deviazione a Baka-Voda per il pranzo ci costringe infatti a scendere sul mare e poi a risalire nel pomeriggio sulla strada principale. Dopo Makarska il tragitto non presenta difficoltà particolari ma è un continuo sali-scendi che spezza un po le gambe.


9° Tappa: Drvenick - Medjugorje
72 km



Da Drvenick riprendono i sali-scendi del giorno prima, ma dopo Gradac la strada ci porta rapidamente a Bacina allontanandosi dal mare. Nella discesa verso Ploce si ammirano una serie di laghetti veramente belli. Ploce è una città industriale (non adatta per farci tappa) e la ragazza di un distributore ci consiglia di non avventurarci su percorsi alternativi e di tenere la strada principale: visto che poco dopo anche un poliziotto ci ha dato lo stesso consiglio preferiamo girarvelo anche a voi. I numerosi camion rendono il percorso fino a Metkovic non proprio gradevole.Passata la dogana la strada rimane abbastanza pianeggiante fino a Capljina. Da qui iniziano le salite ma non ci sono salite particolarmente impegnative.
E finalmente arriviamo a MEDJUGORJE !!!