Il sito per chi vuole conoscere, vivere e organizzare pellegrinaggi
Home
Chi siamo
Pellegrinaggi
Itinerari
Consigli
Santiago
Spiritualità
Storia
Proposte
Dicono di noi
Contattaci
Link
INTRODUZIONE | DIARIO | CONSIGLI | LUOGHI | ITINERARIO | FOTO

DIARIO
Con le sacche sulla bici e una tenda pronta all’uso partiamo la mattina presto per raggiungere Prato. Alla stazione di Prato la pioggia, che ci tiene momentaneamente bloccati, ci permette di incontrare un padre dehoniano di nostra conoscenza. Gabriele è particolarmente appassionato di don Milani e a costo di scendere dalla bici per la dura salita arriviamo a Barbina.
All’arrivo le nostre aspettative vengono un po’ deluse: il luogo è deserto e poco curato. Forse proprio questo rende però significativa la vita di don Milani che in un posto “dimenticato dal mondo” e lontano da tutto è riuscito a fare quello che per cui tutti noi lo conosciamo. Davanti alla chiesetta ci fermiamo a leggere un bel Articolo su don Milani<br>Una bella discesa ci ricarica di energie e fino alle 20:00 si pedala. La tenda torna utile per fermarci al “Camping dell’Oca” prima del valico Croce ai Mori (995 metri) che raggiungeremo solo il giorno successivo.

Il secondo giorno ripartiamo per raggiungere il santuario della Verna luogo particolarmente bello dove San Francesco (www.san-francesco.org) visse per circa due anni e dove ricevette dal Signore le stigmate. Arrivati a Poppi le nostre strade si separano temporaneamente:Emanuele, già particolarmente stanco, preferisce arrivare a LaVerna il prima possibile per pregare con più calma e riposarsi un poco.Gabriele preferisce passare da un posto bello e significativo come Camaldoli allungando quindi la strada da percorrere.L’accoglienza dei frati è bellissima e padre Massimo ci invita a dormire nella foresteria del convento. Partecipiamo ai vespri con la comunità dei Frati.

Il terzo giorno lasciamo un offerta per la notte e per i pasti che ci hanno gentilmente preparato e soprattutto un grosso grazie per l’accoglienza di questa comunità. Partiamo completamente ignari del percorso da compiere. Fidandoci dei consigli delle persone incontrate arriviamo poco prima del Passo dei Mandrioli e imbocchiamo una strada sterrata della forestale.Con un tempo da lupi e un forte vento ci addentriamo nelle foreste casentinesi e la nostra sorpresa è enorme nel veder la bellezza di questi boschi.

Alle 19:00 circa siamo a Castrocaro dove i giovani della diocesi di Forli-Cesena si ritrovano per raggiungere a piedi il santuario di San’Antonio. Arriviamo al santuario intorno alle 23:30 dove abbiamo tempo per sistemarci in attesa della veglia del Papa a Toronto. A mezza notte ci raggiunge anche Silvia, la morosa di Gabriele.La stanchezza fisica e l’ora tarda non ci permettono di vivere pienamente la veglia di preghiera strutturata in momenti organizzati e pensati dalla diocesi a cui si alternavano i collegamenti in diretta con il Papa. Il giorno dopo foto ricordo (con tanto di sposa sullo sfondo) e rientro caricando le biciclette sull’automobile di Silvia.

INCONTRI
Lungo la strada prima di della Verna Emanuele ha incontrato un camionista che si era fermato per il pranzo e che alla fine ha scoperto essere anch'egli un amante dei giri in bicicletta.
  • A Castrocaro, nel chiedere informazioni sul luogo del ritrovo con la diocesi di Forli-Cesena, abbiamo incontrato dei nostri amici conosciuti anni prima ad Assisi durante un corso con i frati.
  • A LaVerna abbiamo incontrato un padre di origini straniere che conosceva dei padri dehoniani amici di Gabriele
  • Incontro con padre Oliviero a Prato