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È sicuramente un pellegrinaggio per gli amanti delle salite o per chi ha una grossa, e sottolineo grossa, passione per don Milani e San Francesco. Il percorso si snoda su strade poco trafficate e prevalentemente su asfalto (vedere spiegazione terza tappa). A volte per decine di km non si trova una casa ma i paesaggi sono veramente fantastici.



1° Tappa: Prato - Madri
82 km

Da Prato prendiamo la strada in direzione Barberino del Mugello. Dopo pochi chilometri inizia una bella salita che ci porta alle Croci di Calenzano (piccolo borgo …ma con bar dove dissetarsi). Una bella discesa e poi si attraversa tutta la valle del Mugello. La strada per Barbina non è ben indicata e conviene chiedere a qualche abitante del luogo. Se riuscite a fare la salita senza scendere dalla bicicletta …complimenti!!<br>Si ridiscende dalla stessa strada e poi si tiene la strada che rimane alla destra del fiume in direzione Dicomano. A Sandetole comincia una bella salita che vi porta al Camping dell’Oca in località Mandri. Da Sandetole fino a Stia non ci sono molti posti dove dormire (forse uno) quindi, se non avete la tenda, conviene pensarci prima di affrontare la lunga salita.
 

2° Tappa: Madri - LaVerna
58 km



Si riparte subito in salita fino al valico Croce ai Mori a quota 995 s.l.m. (siamo vicini alla sorgente dell’Arno sul monte Falterona). Una bella discesa fino a Stia su una strada praticamente deserta. Fino a Bibbiena la strada è abbastanza trafficata e corre leggermente in discesa lungo la valle dell’Arno.Da qui inizia la lunga salita che mi porta a la Verna a quota 1128. Arrivato a Chiusi ho fatto la strada asfaltata che scende e poi risale per circa 3 km: conviene invece spingere la bicicletta su per il sentiero.
 

3° Tappa: LaVerna - Monte Paolo
114 km



Una bella discesa poco trafficata ci porta a Rimbocchi in fondo alla valle. Da qui si risale a Badia Prataglia che è il paese più grosso della zona. Si prende poi in direzione del Passo dei Mandrioli. Dopo circa 4 km si lascia la strada asfaltata e ci si inoltra nel bellissimo parco delle foreste casentinesi. La strada delle guardie forestali è però ben battuta e per circa 3 km è praticamente pari. Qui conviene avere una cartina dettagliata del Parco ma praticamente noi abbiamo sempre tenuto la strada principale fino a rimboccare la strada asfaltata poco prima di Poggio alla Lastra (7 km circa prima di Santa Sofia).Qui percorriamo tutta la strada che ci porta a Forli. Più ci avviciniamo alla città più aumenta il traffico, ma almeno è leggermente in discesa. Rimaniamo alla periferia di Forli per imboccare la valle che ci porta a Castrocaro Terme. Qui ci uniamo ai giovani della diocesi di Forli e di Faenza che fanno una strada secondaria inizialmente asfaltata e poi sterrata.