
O Misteri veramente sacri!
O Luce pura!
Al chiarore delle faci,
cade il velo che ricopre Dio e il cielo.
Divento santo appena sono iniziato.
Il Signore stesso funge da jerofante:
Egli appone il suo suggello all’adepto che illumina …
Clemente d’Alessandria
Il Tutto, non può essere afferrato con il semplice esame, come non può esserlo dalla sola Fede, ma l’intelletto puro può giungere alla visione e comprensione, alla conoscenza sperimentale diretta, secondo le norme segrete tradizionali e rituali dell’Esoterismo.
Occorre fissare e stabilire la coscienza superiore e divina, Intelletto agente che affiora in quella umana e amalgamarla a questa. In questo modo la coscienza umana (ego), caduca e fuggitiva, si innesta in quella iniziatica, stabile e permanente.
E’ l’Intelletto superiore che agendo sopra, e mediante le forze occulte elementari, e rivestendosi delle virtù siderali, compie le opere mirabili.
Ma, l’opera arcana, mirabile e segreta, chiave di tutte le opere iniziatiche, consiste nella deificazione dell’uomo.
La rivelazione cristiana si apre con la proclamazione che veramente l’uomo è di origine divina, e in forza e a causa di questa origine egli è destinato alla immortalità: Dei enim et genus sumus.
La trasmissione della chiave avviene per infusione, dallo Spirito nello spirito…. e questa avviene come per intuizione o per azione catalitica, per sintonia ed assimilazione.
La complessione dell’organismo, costituisce nell’uomo una dignità naturale, con la dottrina si ottiene una dignità meritoria, con le opere si tolgono gli impedimenti che ostacolano l’anima dalla contemplazione, e a rivolgerla in se stessa.
L’Iniziazione dà all’uomo la conoscenza di sé, la vera libertà, il trascendere il pensiero, la realizzazione interiore, la deificazione.
Pertanto, inclusa nella carne corruttibile, se l’anima (ego) non supera la via della carne, ripristinando la sua natura e non si è liberata come mente pura, quasi pari ad angelo, invano si affatica nelle cose divine.
Ma, sappiamo anche che l’anima, in quanto ego, ascende nella regione della mente ( trascendente) e nella suprema porzione di essa si converge a Dio, e afferra, abbraccia nella Luce, la Verità.
E se nell’anima un certo lume del sommo Dio rimane, attenuando come raggio di sole il corpo, traendolo a sé e convertendolo in natura di fuoco, defluisce il lume, attraverso le menti angeliche, sino alla nostra natura e, istiga l’anima immersa nella carne, la denuda da ogni passionalità, nella fede e nell’amore la converge in Dio, si ché fecondata in Dio divenga figlia di Dio e si manifesti come realmente è, divina.
La comunicazione alla vita divina è opera dell’acqua e dello Spirito: Nisi quis renatus fuerit ex aqua et Spiritu Sancto, non potest introire in regnum Dei (Giovanni).
Questa comunicazione di vita, nella sua essenza, si presenta come la protrazione sublime del mistero della Incarnazione e, alla luce della parola del Verbo si comprende che, come la prima unione della natura divina con la natura umana è stata attuata nella persona del Cristo per opera dello Spirito, così anche nell’uomo la natura divina è innestata dallo stesso Spirito.
Perché gli uomini non sono solo chiamati a seguire Dio e divenire simili a Lui, ma sono resi tali di fatto, per il misterioso innestamento della natura divina alla natura umana.

Il Verbo, Cristo, incarnandosi, facendosi uomo, largì all’uomo la sua divinità.
Il rito del Battesimo segna il misterioso innestamento.
Il Battesimo cristiano ha una originalità ed una caratteristica propria: è certamente un rito catartico con virtù singole e divine
E’ un lavacro religioso, ma è il primo mistero rigenerativo di liberazione che l’uomo accetta per la sua opera di deificazione
Questi, a sua volta, comunica la sua natura divina, l’Acqua e lo Spirito, simbolo delle due nature: umana e divina. Per questa effusione, l’uomo dalla sua atmosfera di sola umanità, acquista la sublime divina influenza dello Spirito, il mistero del Cristo penetra in lui.
Per la divina influenza dello Spirito l’uomo è incorporato in Dio, e dalla atmosfera della carne e del sangue egli passa all’altezza dello Spirito: l’uomo diventa pneumatico, investito profonda mente dallo Spirito, diverrà capace di operazioni divine.
Con il Battesimo, nell’uomo viene impresso il suggello del Cristo: la Croce: l’Uomo che domina lo spazio, con i piedi a terra, il capo al cielo, le braccia aperte a oriente a occidente, simbolo della esoterica manifestazione, simbolo di vita e di resurrezione, di libertà.
Il segno del Cristo impresso in ogni uomo, come sigillo divino, incide profondamente sulla sostanza stessa dell’anima, Giovanni
lo afferma:
Videte qualem charitatem dedit nobis Pater ut Filii Dei nominemur et sumus.
Il Battesimo rende gli uomini figli di Dio in quanto li incorpora al Verbo, Figlio di Dio, Cristo Gesù. Il rito è chiamato: Incorporazione al Cristo, ed è per questo misterioso virtuale innestamento al Cristo, che la filiazione del Cristo diviene filiazione
universale, eredità di tutti, e fa germinare da ogni caos umano una luce e una vita nuova, vita stessa di Dio: la palingenesi, in tal modo, acquista un valore ed un aspetto positivo, e da realtà dolorosa diviene potenza liberatrice.
Azione liberatrice, in quanto, il male, da concetto di colpa che deve essere distrutta e punita, diviene, tramite il Cristo, qualcosa che Dio nella sua misericordia deve perdonare, considerando il male come distruttore di una armonia divina-umana, armonia non esteriore, ma armonia interiore che viene ristabilita tramite il Cristo, nella rigenerazione del Battesimo ch’è potenza del suo perdono, ottenuto dal suo immensurabile Amore.
Muore l’uomo vecchio e nel Cristo, nuovo Elemento generativo, rinasce d’una vita nuova, vita stessa di Dio.
L’uomo nuovo si forma rivestendosi di Cristo, mediante il battesimo dello Spirito.
Nel Rito, è il Cristo, Elemento Assorbitore della colpa, del Male originario, ma è anche nuovo Elemento generativo: l’anima investita dalla Luce del Cristo, rinnovata dall’azione del rito stesso, è purificata dalla colpa, liberata dal giogo karmico, è rinserita tramite l’Acqua della Circoncisione nella nuova Armonia di Amore apportata dal Cristo.
L’Armonia divina, distrutta e infranta, con Cristo, nuovo Patto di Alleanza, è ricollegata, ristabilita, tramite il Perdono, il lavacro nell’Acqua rigenerativa del Battesimo.
Il rito del Battesimo è Rito di aggregazione, per il quale si di venta membri della Chiesa, del Corpo Mistico del Cristo; è rito di immersione in Acqua Viva, con triplice infusione: nel Lavacro il perdono segna la rigenerazione allo stato di Grazia, il Segno della Croce impronta la Incorporazione, il nome nuovo l’innestamento al Cristo.
Dionigi, chiamò il Battesimo: l’Iniziazione alla Teogenesia.
Virio